MAHATMA GANDHI: "Di tutti i crimini neri che l'uomo commette contro Dio ed il Creato, la vivisezione è il più nero".

"Aborrisco la vivisezione con tutta la mia anima. Detesto l'imperdonabile macello di vita innocente nel nome della scienza e della cosidetta umanità, e considero del tutto prive di valore le scoperte scientifiche macchiate di sangue innocente".

"Ho parlato contro la medicina occidentale, che ho definito l'essenza concentrata della magia nera. La mia opinione deriva dalla mia non violenza, perché la mia anima si ribella alla vivisezione... Perché sugli animali inferiori - ho detto - dovrei praticare crudeltà che non praticherei mai su me stesso?"

VOLTAIRE: "Dei barbari afferrano questo cane, che supera tanto l'uomo in amicizia; lo inchiodano su una tavola, e lo sezionano vivo... Rispondimi, meccanicista, la natura ha forse sistemato tutte le molle del sentimento in quest'animale perché non senta?"

ALBERT SCHWEITZER (1875 - 1965): "Coloro che sperimentano sugli animali non dovrebbero mai acquietare la loro coscienza dicendo a sé stessi che queste crudeltà avrebbero uno scopo lodevole".

G. B. SHAW: "Chi non esita a vivisezionare, non esiterà nemmeno a mentire sulla vivisezione".

"Un'atrocità non è minore per il fatto che viene commessa in un laboratorio ed è chiamata ricerca medica resta sempre un'atrocità".

"Un vivisettore, convinto che gli esperimenti siano giustificati dagli insegnamenti che ne trae, poiché sa che sperimentare sugli animali è meno istruttivo che sperimentare sull'uomo, prima o poi passerà a quest'ultimo".

D. UDE: "Il vivisettore, o è un tarato psichico, un debole di mente oppure se si vuol considerarlo normale, è un autentico criminale. Nel primo caso il suo posto è al manicomio; nel secondo il carcere".

MARK TWAIN (1835 - 1910): "Sono convinto che non mi interessa sapere se la vivisezione produce o no risultati che possano essere vantaggiosi per la razza umana. Sapere che i risultati sono vantaggiosi non cancellerebbe la mia ostilità a tutto ciò, ed è per me sufficiente giustificazione a questa opposizione, senza guardare oltre".

ALBERT EINSTEIN (1879 - 1955): "Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni".

INDRO MONTANELLI: " A Roma stanno per inaugurare un monumento alla " cavia", cioè agli animali sacrificati negli esperimenti della vivisezione. Non sappiamo quanto le famiglie delle povere vittime se ne sentiranno gratificate. Ma, sui monumenti in genere, condividiamo il parere di Catone: "Preferisco pensare che la gente si chieda perché non ho una statua piuttosto che chieda perché ce l'ho".

PIRANDELLO: "Sono informato. Si leggono purtroppo nei giornali, queste e altre prodezze. E so lo scempio che lei fa di codeste bestiole nel suo laboratorio. Ne ho orrore"

LEGGI SULLA VIVISEZIONE

Legge 12 giugno 1931, n.924(pubblicata nella G.U. n.180, 6/8/31). Modificazione delle disposizioni che disciplinano la materia della vivisezione sugli animali vertebrati a sangue caldo (mammiferi ed uccelli).
Legge 1° maggio 1941, n.615
Modificazione alla legge 12/6/31 n.924, sulla vivisezione degli animali vertebrati a sangue caldo (pubbliata nella G.U. n.163 del 12/7/1941.
Articolo 1
La vivisezione e tutti gli altri esperimenti sugli animali vertebrati a sangue caldo (mammiferi ed uccelli), sono vietati quando non abbiano lo scopo di promuovere il progresso della biologia e della medicina sperimentale e si eseguono nei laboratori sotto la diretta responsabilità dei rispettivi direttori.
Con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con quello per l'educazione nazionale, può essere consentito che gli esperimenti di cui al precedente comma siano eseguiti, sempre ai fini ivi indicati, in locali diversi dagli studi e dai laboratori scentifici del regno. Nel decreto deve essere indicato il sanitario responsabile degli esperimenti.
Gli esperimenti che richiedono la vivisezione, a semplice scopo didattico, sono consentiti soltanto in caso di inderogabile necessità, quando cioè, non sia possibile ricorrere ad altri sistemi dimostrativi.
La vivisezione sui cani e sui gatti è normalmente vietata, salvo che essa sia ritenuta indispensabile per esperimenti di ricerca scentifica e non sia assolutamente possibile avvalersi di animali di altra specie. I direttori degli istituti e dei laboratori, nei quali detti esperimenti abbiano a compiersi, sono tenuti a farne apposita e separata menzione nel modulo di cui al successivo art.4, motivando le ragioni per le quali la scelta del cane o del gatto è stata considerata indispensabile.
La vivisezione e gli altri esperimenti possono essere eseguiti soltanto dai laureati in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, con il consenso della direzione e sotto la responsabilità dei direttori degli istituti e laboratori scentifici.
Solo nei casi di eccezionale riconosciuta importanza il ministro dell'interno, d'intesa col Ministro per l'educazione nazionale, può consentire di eseguire la vivisezione e gli altri esperimenti sugli animali anche a chi non sia munito dei titoli suindicati.
Articolo 2
La vivisezione può essere eseguita solo previa anestesia generale o locale che abbia efficacia durante tutta la durata dell'operazione, fatta eccezione dei casi in cui l'anestesia sia incompatibile in modo assoluto coi fini dell'esperimento.
Ove si presuma che il dolore debba persisitere dopo cessata l'azione dell'anestetico e non risulti la necessità, ai fini dell'esperimento eseguito, di conservare ulteriormente in vita l'animale, questo deve essere ucciso prima che termini l'effetto dell'anestesia.
E' vietato di servirsi, per ulteriori esperimenti, dell'animale già sottoposto a vivisezione, salvo i casi di assoluta necessità scentifica.
Articolo 3
Gli animali destinati alla vivisezione od a qualsiasi altro esperimento, devono essere mantenuti in buone condizioni di stabulazione, ed i cani devono essere custoditi in locali così collocati da non recare disturbo ai ricoverati negli ospedali e case di cura, agli studiosi nei laboratori scentifici, od al pubblico in genere.
Articolo 4
E' fatto obbligo ai direttori degli istituti e dei lavoratori, nei quali si eseguono esperimenti sugli animali, di tenere apposito registro, nel quale devono essere riportati i dati relativi agli esperimenti eseguitiin conformità del modulo annesso allapresente legge. Tali dati con l'ubicazione e il nome dei singoli istituti e laboratori, saranno trasmessi dai direttori, alla fine dell'anno accademico, con il lubretto delle lezioni, ai rettori delle università i quali avranno cura di farli recapitare ai ministri per l'interno e per l'educazione nazionale.
I direttori di istituti e laboratori, indipendenti dalle università e dove si eseguono esperimenti sugli animali, dovranno, alla fine di ogni anno, trasmettere i moduli, con i dati richiesti, ai prefetti delle rispettive province, i quali ne cureranno la trasmissione aisuddetti ministri.
Le disposizioni del primo e del terzo comma si applicano anche ai sanitari responsabili, nel caso previsto dall'art.1, comma secondo.
Articolo 5
Ai fini dell'osservanza della presente legge, la vigilanza sugli istituti, sui laboratori e sugli altri locali dove si eseguono esperimenti sugli animali, è affidata all'autorità sanitaria provinciale, che si avvale dell'opera delle guardie zoofile di cui all'art.7 della legge 11 aprile 1939-XVI, n.612, che siano laureati in medicina e chirurgia o in medicina veterinaria, dette guardie operano seconod le direttive e sotto la vigilanza del medico provinciale, al quale riferiscono direttamente; con aposito verbale per i provvedimenti del caso.

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