THE ORIGINAL BULLDOG CLUB - Non-for-Profit Organization
Cuccioli Bulldog: Cucciolate, Cani, Cane, Animali Domestici, Razza, Razze Canine, Bulldog Inglese, No Vendita, No Acquisto, Selezione, Allevamento
CHERRY EYE -PROLASSO DELLA GHIANDOLA DI HARDER- PROLASSO DELLA GHIANDOLA DELLA TERZA PALPEBRA-PROLASSO DELLA GHIANDOLA NITTITANTE.
I cani possiedono due ghiandole lacrimali, diversamente dalle persone che ne possiedono solo una.La ghiandola lacrimale orbitale produce circa il 60% delle lacrime dell'occhio mentre la ghiandola della terza palpebra(ghiandola di Harder o Nittitante) ne produce circa il 40% . L'ipertrofia consiste in un anomalo sviluppo delle ghiandole di Harder fino alla degenerazione della protrusione mono o bilaterale delle stesse: la terza palpebra non riesce pi? a contenerle, e questo induce un processo infiammatorio anche acuto.La Ghiandola Di Harder viene trattenuta all'interno da un piccolo legamento che, nei cani a pelle lassa, a volte si spezza lasciando fuoriuscire la ghiandola. Con gli agenti esterni questa si infiamma, gonfiandosi. Diagnosi Se succedesse al vostro bulldog, ve ne accorgerete semplicemente perch? vedrete una "pallina" rossa uscire dall'angolo interno dell'occhio. E' molto facile, dato il particolare aspetto assunto dall'occhio. Terapia E' possibile trattare le parti con collirii antinfiammatori, e se si nota anche produzione di muco ? bene usare un collirio o una pomata antibiotica. Si possono usare compresse di garza calde appoggiate sull'angolo dell'occhio per poi effettuare un leggero massaggio con il dito indice sulla ghiandola con movimento rotatorio.Ridotta la dimensione della ghiandola infiammata possiamo procedere alla sua riposizione manualmente.Esistono diversi metodi, io personalmente,indossati i guanti sterili,inserisco il dito indice sotto il palato, poi, mentre con questo apro la bocca del bulldog con il pollice esercito una leggera pressione,diretta verso l'angolo interno dell'occhio, sulla palpebra(l'occhio ? chiuso),all'altezza della ghiandola infiammata(facendo attenzione a non toccarla direttamenta con il dito).La ghiandola scivoler? istantaneamente al suo posto. Se non si ottengono sostanziale miglioramenti entro una settimana non resta che l'intervento chirurgico, che pu? essere conservativo o demolitivo. Il primo caso ? sempre preferibile nei cani giovani, perch? la mancanza di un'importante ghiandola lacrimale potrebbe portare col tempo a una cheratocongiuntivite secca. L'intervento si effettua col il cane sedato, realizzando un rete di filo che "imbraga" la ghiandola: con la cicatrizzazione dovrebbero formarsi aderenze fibrotiche che inglobano la ghiandola stessa. In caso di recidiva si pu? optare per un secondo intervento conservativo con una sutura che ancora la ghiandola al periosteo orbitale basso. Se gli interventi conservativi non portano ai risultati sperati si dovr? optare per l'asportazione delle ghiandole, che per? obbligheranno il proprietario a sopperire alla mancata lacrimazione con l'uso di lacrime artificiali da usare quotidianamente. Purtroppo anche queste, col tempo, possono produrre processi infiammatori. Normalmente dopo l'intervento chirurgico la possibilit? che il prolasso della ghiandola di Harder sia un problema definitivamente risolto ?, circa, del 95%.Putroppo nei Bulldog e nei Mastiff questa percentuale ? inferiore. Si sospetta la sua ereditariet? dato che accade con maggiore frequenza in alcune razze come l'American Cocker Spaniel, il Lhasa Apso e il Bulldog Inglese.Pu? occorrere in uno o in entrambi gli occhi,anche se possono passare settimane o mesi tra un occhio e l'altro.
ENTROPION
E' il ripiegamento del margine della palpebra verso la cornea. Nel cane questa patologia ? il pi? delle volte congenita ed ereditaria, soprattutto se compare nel cucciolo entro i sei mesi di et?. L'entropion pu? essere anche la conseguenza di traumi, congiuntiviti, corpi estranei e lesioni che provocano dolore e spasmo dei muscoli palpebrali (entropion temporaneo). Poich? il rovesciamento della palpebra provoca lo sfregamento delle ciglia sulla congiuntiva e sulla cornea, la continua irritazione causa dolore e fastidio e lo spasmo palpebrale si aggrava instaurando un circolo vizioso. Sintomatologia Nei casi pi? gravi il cane presenta un evidente lacrimazione, si gratta con la zampa o strofina l'occhio sul terreno o sui tappeti. A causa del dolore, l'occhio viene tenuto semichiuso ed ? presente un ammiccamento continuo. Se l'entropion non viene curato si possono verificare gravi lesioni corneali. Diagnosi La diagnosi ? facile a causa dell'evidente rovesciamento del margine palpebrale. Terapia E' importante verificare se si tratta di un entropion congenito o acquisito. Verranno quindi effettuate medicazioni locali periodiche a base di antibiotici precedute da un'accurata pulizia dell'occhio con blande soluzioni disinfettanti oftalmiche. Se l'entropion ? causato dal dolore e dalla congiuntivite, man mano che il dolore e il fastidio scompaiono, la palpebra ritorna nella sua posizione naturale. Se ci? non avviene ? probabile che si tratti di una malformazione congenita. L'entropion congenito, poich? ? causato da una difettosa conformazione della palpebra, deve essere corretto chirurgicamente. In un cucciolo, se l'entropion non ? grave da compromettere l'integrit? della cornea, conviene aspettare il completo accrescimento. Prima di procedere all'intervento, devono essere ovviamente curate le eventuali congiuntiviti e la cheratite conseguenti allo sfregamento. Le tecniche chirurgiche sono numerose e variano in base alla gravit? e alla localizzazione dell'entropion.
ECTROPION
E' il rovesciamento verso l'esterno della palpebra inferiore, con esposizione della congiuntiva palpebrale all'azione irritante dell'aria e degli agenti esterni. Pu? essere congenito, ma anche acquisito per rilassamento senile del muscolo orbicolare, per paralisi traumatiche o neurogene, per fenomeni cicatriziali. Sintomatologia I sintomi sono caratterizzati dall'arrossamento della congiuntiva accompagnato da una continua e fastidiosa lacrimazione (epifora) a cui fa spesso seguito un'infezione batterica secondaria (congiuntivite cronica). Terapia Per diminuire la superficie congiuntivale esposta agli agenti irritanti esterni, l'unica terapia risolutiva ? quella chirurgica. Si tratta in pratica di un piccolo intervento di chirurgia plastica che consiste nell'asportazione di un frammento di cute e congiuntiva. Nel caso non si voglia, o non si possa, procedere all'intervento chirurgico, l'occhio deve essere tenuto giornalmente pulito e disinfettato con colliri o impacchi rinfrescanti per ridurre i rischi di infezioni. Nelle forme neurogene deve essere curata la causa primitiva
DISTICHIASI e CIGLIA ECTOPICHE
Sulle palpebre dei cani possono crescere ciglia anormali.Si chiama distichia quando le ciglia anormali sono sul margine della palpebre,mentre si chiamano ciglia ectopiche quando queste crescono sulla superficie interna della palpebra.La distichia da spesso fastidi ,mentre le ciglia ectopiche sono molto dolorose e spesso causano l'ulcera corneale.I cani con la distichiasi possono mostrare o non mostrare problemi,? utile l'utilizzo di lacrime artificiali, mentre i cani con le ciglia ectopiche sono sempre a disagio.La distichiasi ? un problema per diverse razze,mentre entrambe le patologie si riscontrano pi? spesso nella razza Shih-tzu.Possono essere entrambe trattate chirurgicamente in anestesia totale.
Alimentazione Cuccioli Bulldog Inglese Orfani
Le cagne Bulldog Inglese forniscono ai loro cuccioli il calore, gli stimoli per le funzioni emuntorie e circolatorie, il nutrimento, le attenzioni materne e la sicurezza. Orfano ? quel cucciolo che non ha accesso al latte e alle cure materne. Diverse possono essere le situazioni per cui un cucciolo Bulldog Inglese diviene orfano (es. perdita della madre al parto, non riconoscimento da parte di questa della prole, quantit? e qualit? di latte prodotta insufficiente), tuttavia ? necessario cercare di colmare questo vuoto. I Bulldog Inglese orfani devono essere tenuti in un ambiente caldo e pulito. L?alimentazione migliore per il cucciolo Bulldog Inglese ? quella fornita dalla madre, ma mancando questa la soluzione pi? vantaggiosa ? quella di trovare una balia Bulldog Inglese, ma non ? sempre possibile. Possibile alternativa ? quella di nutrire i cuccioli Bulldog Inglese orfani con un sostitutivo del latte di buona formulazione. Il latte scelto deve avere una composizione pi? vicina possibile al latte materno. In commercio ci sono diversi tipi di latte artificiale, la maggior parte dei quali ? latte vaccino modificato. Il latte del Bulldog Inglese fornisce un?elevata percentuale di calorie come lipidi, una piccola percentuale di lattosio e una percentuale intermedia di proteine. Il latte di mucca ha un contenuto calorico elevato per la componente lattosio e una quota inferiore come proteine e lipidi. Il latta vaccino come tale ha un contenuto troppo basso di energia, proteine, lipidi, calcio e fosforo per l?alimentazione di cuccioli di cane e gatto. La qualit? proteica e lipidica possono essere migliorate con l?aggiunta di tuorlo d?uovo, panna o altri alimenti ricchi di queste componenti. Tuttavia nulla pu? sostituire il latte materno!!! L?apporto di calorie e di liquidi deve essere corretto perch? i cuccioli Bulldog Inglese possano consumare una quantit? di latte artificiale sufficiente per le proprie esigenze e nello stesso tempo assumere un volume di liquidi adeguato. Durante le prime settimane di vita il volume gastrico rappresenta un limite importante all?assunzione alimentare del neonato. La maggior parte dei cuccioli di Bulldog Inglese pu? mangiare solo 10-20 ml di latte per pasto. La quota alimentare che i cuccioli Bulldog Inglese devono ricevere ? bene suddividerla in 10-12 pasti, che verranno somministrati ad intervalli regolari. Il latte artificiale andrebbe preparato fresco ogni riscaldato a 37.8?C prima di essere somministrato. Nel corso dei primi 2-3 pasti, la quantit? di alimento somministrata ai cuccioli Bulldog Inglese dovrebbe essere lievemente ridotta per consentire un graduale adattamento al latte artificiale. Se infatti i cuccioli Bulldog Inglese sono ipernutriti durante i primi giorni possono andare incontro a una diarrea, che pu? portare a una grave disidratazione e predisposizione a infezioni fatali. Dopo ogni pasto e diverse volte al giorno la zona anale e genitale dei neonati deve essere massaggiata delicatamente con un panno umido, azione che simula il leccamento materno e stimala la minzione e la defecazione. Il peso dei cuccioli Bulldog Inglese deve essere registrato regolarmente. Quando i cuccioli Bulldog Inglese hanno 3-4 settimane di et? si pu? preparare una pappa a base di latte artificiale e di cibo secco. Entro 6-7 settimane di et?, i cuccioli Bulldog Inglese dovrebbero consumare gli alimenti secchi commerciali.
Errori Alimentari
Il Cane appartiene all?ordine Carnivora, ma in realt? il cane ? onnivoro. Questa caratteristica si rispecchia negli aspetti anatomici e metabolici cos? come nelle abitudini alimentari. Il cane, essendo un animale che viveva e vive in gruppo, mantiene l?abitudine, in relazione al comportamento competitivo per l?alimento, di divorare rapidamente tutto. Si possono instaurare regimi alimentari diversi in relazione da una parte alle esigenze del cane, dall?altra a quelle del proprietario. Molto spesso oggi i nostri amici vengono considerati ?animali familiari?, veri e propri componenti del nucleo familiare con la conseguente e deleteria umanizzazione. Questo aspetto infatti si ripercuote soprattutto sull?alimentazione. Le abitudini alimentari intese come tipologie dietetiche, sono assai diversificate: ci sono cani che vengono nutriti con alimenti commerciali (secchi / umidi, a seconda delle preferenze); ci sono poi soggetti che hanno un?alimentazione mista (alimenti commerciali + diete casalinghe) e purtroppo rimangono ancora proprietari che alimentano i loro animali con gli avanzi della tavola. Il regime dietetico di ogni animale nelle sue fasi della vita deve essere proposto dal veterinario, consapevole delle differenti necessit?, sia in caso di buona salute che di malattia. Altro aspetto da non sottovalutare ? la frequenza dei pasti. Cani adulti in condizioni di mantenimento e con buon appetito possono richiedere un solo pasto giornaliero per soddisfare i fabbisogni. I vantaggi della somministrazione di un singolo pasto giornaliero sono:
fornire una quantit? di alimento tale da soddisfare l?appetito;
ridurre il rischio di fornire quantit? eccessive di alimento che possano predisporre all?obesit?;
maggiore praticit?.
Questa pratica non ? per? scevra di controindicazioni:
un pasto unico in cani di grossa mole e particolarmente voraci pu? essere un fattore di rischio per l?insorgenza della torsione dello stomaco;
la voracit? del cane pu? essere causa predisponente per un rigurgito immediato del pasto;
il pasto unico pu? consentire un notevole rialzo dell?acidit? gastrica nel periodo precedente la somministrazione. La mucosa gastrica rimane per lunghi periodi a contatto con cospicui quantitativi di acido cloridrico, condizione favorevole per comparsa di ulcere gastriche. Inoltre il digiuno prolungato fino alle 24 ore pu? causare il vomito;
nel cane un?unica somministrazione di cibo nell?arco dell?intera giornata pu? portare ad un sovraccarico dell?apparato digerente con conseguenti gravi problemi. Generalmente ? meglio evitare di somministrare il pasto troppo tardi alla sera, poich? i cani necessitano di defecare ed urinare entro poche ore dall?assunzione del pasto. E? importante non variare le abitudini di assunzione della razione al fine di evitare inutili stress. Per soggetti molto anziani e / o con scarso appetito, oltre che per i cuccioli in crescita, ? invece utile distribuire la razioni in pi? pasti giornalieri. Questa pu? essere una pratica impegnativa per il padrone, ma risulta sicuramente pi? utile al cane. Infatti in questo modo il fabbisogno energetico viene distribuito omogeneamente nell?arco della giornata, senza creare gravi squilibri ai diversi metabolismi.
Buone abitudini
Offrire una dieta completa e bilanciata suddivisa in almeno 2 razioni.
Somministrare i cibi a orari consueti.
Evitare la somministrazione di cibi freddi da frigo o caldi, appena tolti dai fornelli.
Alimenti limite
Latte
Spesso i proprietari considerano il latte un valido sostitutivo dell?acqua. Il latte vaccino non pu? essere considerato un succedaneo del latte materno (la composizione chimica del latte bovino ? completamente diversa da quella del latte di cagna e di gatta) e neppure un cibo completo e bilanciato da offrire ad un soggetto adulto. Il latte ? ricco di uno zucchero, il lattosio, il cui enzima per la digestione non ? normalmente presente nel tratto gastroenterico dei carnivori. La somministrazione di grossi quantitativi nei nostri animali pu? indurre la comparsa di diarrea, per l?azione osmotica esercitata da questo zucchero.
Uova di gallina crude La somministrazione di uova crude come fonte di vitamine ? una prassi erronea. L?albume crudo, infatti, contiene un principio denominato avidina, che non consente il normale assorbimento della biotina, determinando in questo modo l?insorgenza di una carenza di questo principio. La cottura delle uova inattiva questo enzima.
Pesce e carne cruda La carne cruda ? fra gli alimenti preferiti sia dal cane che dal gatto. La sua somministrazione pu? determinare la comparsa di endoparassitosi in entrambe le specie. La somministrazione sconsiderata pu? poi influire sul metabolismo proteico, determinando un notevole catabolismo. La somministrazione di carne cruda di pesce pu? inoltre essere causa di carenza di tiamina.
Fegato crudo Il fegato crudo pu? essere considerato una leccornia sia da parte del cane che del gatto. La somministrazione di elevati quantitativi di questo alimento pu? comportare per la sua composizione un?ipervitaminosi A.
Ossa di pollo e di coniglio, costolette di maiale
Queste ossa non devono mai essere date ai nostri cani, in quanto vuoi per le piccole dimensioni, vuoi per la ridotta consistenza, possono infatti facilmente rompersi in segmenti ossei acuminati e taglienti, possono incastrarsi o ledere le pareti dell?apparato gastroenterico.
Avanzi di cucina Pensare di somministrare una dieta, realizzata con gli avanzi di cucina ? uno dei pi? gravi errori che si possano effettuare nell?alimentazione dei nostri animali. Gli avanzi di cucina presentano una grande appetibilit?, ma non sono alimenti completi e bilanciati in grado di soddisfare le necessit? dei riceventi.
Il cane pu? ricevere gradimento dall?azione proprio per l?interazione con il padrone, pi? che dal boccone stesso.
DOLCI, SUGHI, INTINGOLI, FORMAGGI STAGIONATI dovrebbero essere banditi dalla ciotola dei nostri amici a quattro zampe.
Alimenti pericolosi
Cioccolato
Il cioccolato contiene una particolare metilxantina, la teobromina, che pu? risultare tossica per il cane. Questo composto appartenente alla famiglia chimica che annovera nella sua compagine sostanze come la caffeina, la teofillina ? particolarmente appetito dal cane ma per questa specie risulta tossico, poich? il tempo di metabolizzazione ? estremamente lungo. La dose tossica ? pari a 90-100 mg/kg.
Cipolle e aglio
Cipolle e aglio possono essere ingeriti dal cane per il loro aroma, ma il loro effetto sul metabolismo ? negativo. Le cipolle infatti contengono un composto, un disolfuro di n-propile che agisce a livello di globuli rossi circolanti. Negli eritrociti si vengono cos? a formare i Corpi di Heinz, con conseguente debolezza e rottura della membrana cellulare. Si instaura un?anemia emolitica, che pu? risultare fatale in alcuni casi. I segni della tossicit? compaiono dopo 1-4 giorni dall?ingestione delle cipolle; vomito, diarrea e urine di colore scuro sono i principali segni clinici.
Omogeneizzati per bambini
La somministrazione di prodotti per l?infanzia a cani malati non favorisce la risoluzione dei loro problemi di salute, ma li pu? aggravare. Cipolle e polvere di cipolle sono responsabili della formazione di metaemoglobina e di Corpi di Heinz all?interno delle emazie. Spesso negli omogeneizzati ? presente la polvere di cipolla come aromatizzante, la cui minima quota pu? gi? essere responsabile dei danni a livello eritrocitario.
Miti da sfatare
Integrazione
Spesso i proprietari dei nostri animali ritengono che la dieta offerta all?animale sia insufficiente e provvedono quindi a fornire al soggetto un?integrazione arbitraria. Questa pu? risultare assai dannosa qualora la dieta di partenza sia un cibo completo e bilanciato, determinando in questo modo una situazione di sovradosaggio di alcuni nutrienti. Le ripercussioni generali sono diverse in relazione al tipo di integrazione e alla durata di questa.
Cipolle e aglio
Cipolle ed aglio non sono validi antiparassitari. Non ci sono effetti provati che questi ortaggi, possono conferire solamente un cattivo odore all?alito.
Lievito di birra ? tiamina Esisteva il mito favoleggiante che il lievito di birra fosse un valido antiparassitario nei confronti delle pulci e delle zanzare. Tutto questo oggi ? stato smentito da diversi rigorosi studi scientifici, dove ? stata messa in evidenza l?inefficacia del lievito a questo fine. Il lievito di birra non ? un prodotto pericoloso, ma va usato in debite proporzioni.
Parassiti
I parassiti sono organismi che vivono all'interno (endoparassiti) o su (ectoparassiti) un altro organismo vivente (ospite). Il parassita ottiene nutrimento e/o rifugio dal proprio ospite e non contribuisce al benessere di questo; al contrario i parassiti mettono spesso a repentaglio la salute del loro ospite: la loro azione va dalla lieve irritazione alla debilitazione cronica o, addirittura, alla morte. I parassiti degli animali domestici comprendono microparassiti (virus, batteri, protozoi, funghi) e macroparassiti (nematodi, cestodi, distomi [vermi]; insetti ed acari). [Enciclopedia Oxford di Veterinaria - Franco Muzzio editore, Padova 1992] Il parassita e' un organismo che vive a spese di un altro (ospite) danneggiandolo. L'ospite intermedio e' quando ospita una o piu' fasi larvali del parassita. L'ospite definitivo e' quando viene parassitata la fase adulta ed e' in grado di riprodursi sessualmente. Nell'ospite completo puo' avvenire tutto il ciclo del parassita. L'ospite paratenico e' quando un parassita penetrando accidentalmente all'interno di un ospite puo' sopravvivere senza subire sviluppo. Il vettore biologico e' un organismo invertebrato capace di veicolare il parassita e fargli compiere parte del suo ciclo biologico. Il vettore meccanico veicola il parassita senza compiere cicli biologici.
Bulldog Inglese
Displasia dell' Anca
Displasia dell'anca, dal greco dys (anormale) e plassein (formale), ? un'anomalia dello sviluppo dell'articolazione coxo-femorale del cane, patologia multifattoriale oltre che condizionata da fattori genetici, la testa ed il collo del femore con l?acetabolo risultano, singolarmente o nel complesso, pi? o meno deformati. Definita patologia rara nel 1930, oggi affligge la maggior parte delle razze canine. Non ? una malattia congenita, bens? genetica, e ci? significa che un genitore displasico pu? dare figli perfettamente sani o viceversa. I soggetti nascono perfettamente normali (a differenza dell'uomo, dove la malattia viene diagnosticata gi? allo stadio fetale) e, verso i quattro mesi di et?, si pu? individuare una certa lassit? legamentosa. Dai sei ai dieci mesi possono insorgere alcuni sintomi, quali zoppia dopo il lavoro e debolezza sul treno posteriore. Dopo i sei mesi inizia un processo di artrite progressiva, che dura circa fino ai diciotto mesi, sino a stabilizzarsi. In alcuni casi ? proprio dopo l'anno di vita che si notano sintomi di displasia, senza alcuna manifestazione antecedente.Il periodo critico nello sviluppo dell'articolazione coxo-femorale del cane ? dalla nascita sino ai 2 mesi d'et?; il tessuto osseo non si ? ancora completamente formato a partire dal midollo cartilagineo, muscoli e nervi non sono ancora completamente sviluppati ed i tessuti molli dell'anca, ancora plastici, possono essere oltremodo sollecitati. Ne deriva un'instabilit? articolare con perdita della congruit? fra acetabolo e testa del femore, sublussazione della testa del femore, erosione della cartilagine articolare, ispessimento della sinoviale, comparsa di formazione esofitiche, rimodellamento osseo ed artrosi nelle fasi pi? avanzate della displasia dell'anca. La perdita di coesione della cartilagine con la superficie articolare pu? avvenire gi? dai 60 giorni d'et?; la lassit? articolare conduce ad una dislocazione cranio-dorsale della testa femorale con un conseguente maggior carico sulla porzione mediale della testa e sul margine cranio- mediale dell'acetabolo. Questa pressione anormale, in un cucciolo di 1-2 mesi e gi? pesante, determina un ritardo nello sviluppo normale dell'acetabolo, con arrotondamento dei margini. Le superfici articolari vanno incontro a sclerosi nel tentativo di stabilizzare l'anca; si verificano inoltre un ispessimento del collo del femore con formazione di osteocondrofiti e di cisti ossee subcondrali. L'insorgenza e la manifestazione della patologia ? estremamente soggettiva. Di frequente si osserva riluttanza del soggetto al movimento a causa della dolenzia dell'anca. La corsa assume la classica andatura da lepre, con ridotta escursione articolare, difficolt? del soggetto a cambiare posizione a terra, a rialzarsi, ed accusa dolore alla manipolazione articolare coxo-femorale. Alcuni soggetti possono manifestare variazioni inaspettate del carattere, da cani equilibrati, socievoli ed inclini al gioco in soggetti aggressivi e mordaci. Una leggera zoppia pu? degenerare in modo tale da impedire al soggetto la posizione quadrupedale. Con l'avanzare dell'et? aumentano le manifestazioni dei segni clinici. La maggior parte dei cani portatori di displasia, dopo aver portato a termine la prima fase di sviluppo anomalo dell'anca, cammina e corre senza difficolt? e senza evidenti segni di dolore fino agli 11-15 mesi d'et?, periodo durante il quale il dolore appare unicamente dopo intensa attivit? e si rendono palesi le alterazioni dell'andatura. Nei cani adulti il dolore ? associato a fenomeni artrosici; si nota tendenza a stare seduto, masse muscolari atrofiche, rigidit? nell'andatura, accorciamento del passo, segni che da intermittenti divengono costanti dopo 3-4 anni.L'artrite altro non ? che la risposta al processo infiammatorio causato dalla lassit? a livello acetabulare. In seguito, possono divenire evidenti segni di reazioni proliferative sulla rima dorsale dell'acetabolo. Il meccanismo specifico, causa della displasia, non ? noto, Come gi? detto precedentemente, figli sani di genitori displasici, e viceversa, sono casi frequenti; pertanto, il controllo di tale patologia ? estremamente frustrante. L'alimentazione non bilanciata pu? forse essere un'aggravante, ma non ne determina certamente l'insorgenza. Cuccioli che crescono troppo, rispetto al loro standard sono pi? predisposti di altri. Carenze minerali e vitaminiche non sono poi da sottovalutare; tuttavia, pare che sia pi? importante controllare l'alimentazione del riproduttore che del figlio, al fine di prevenire tale problema. Gli accertamenti radiografici attualmente rappresentano l'unica metodica diagnostica universalmente accettata per la displasia dell'anca. Le modificazioni radiologiche variano da una sublussazione della testa del femore fino a gravi artropatie degenerative con evidenti alterazioni della conformazione della testa del femore e dell'acetabolo. Non esiste terapia medica o chirurgica che ristabilisca appieno la normale funzionalit? di un'anca displasica. Esistono una serie di misure da adottare in grado di alleviare il dolore nei cani affetti da displasia dell'anca, i quali possono cos? condurre una vita abbastanza normale; evitare il soggiorno in ambienti freddi o umidi, osservare periodi adeguati di riposo alternati ad attivit? giornaliera controllata, controllo del peso corporeo, uso di farmaci antidolorifici ed atti a ridurre l'infiammazione associata all'artrite degenerativa. Le procedure chirurgiche capaci di migliorare la qualit? della vita dei pazienti; tripla osteotomia pelvica, osteotomia di testa e collo del femore, miectomia del muscolo pettineo, osteotomia intertrocanterica, sostituzione completa dell'anca, restituiscono risultati che variano in rapporto all'attivit? del soggetto ed allo stadio dell'artrosi secondaria che si sviluppa nel tempo. Altri trattamenti prevedono la limitazione dell'apporto energico e di calcio nella dieta per garantire uno sviluppo pi? lento dello scheletro che proceda di pari passo con lo sviluppo muscolare. Tale patologia articolare riconosce sia cause multifattoriali, genetiche che ambientali; vale a dire alimentazione , stress fisici, metodi di allevamento ecc. Alcune razze canine sono maggiormente predisposte di altre ad essere colpite dalla displasia dell?anca. Nella razza Bulldog Inglese, accurati studi clinici hanno stabilito che in questa razza ? comune ritrovare una displasia medio-grave delle anche senza che ci? comprometta la normale vita del soggetto. Risulta importante che la diagnosi di displasia sia effettuata fra l?ottavo e il nono mese di vita del cucciolo, anche se una diagnosi definitiva non pu? essere fatta prima dei dodici mesi. La diagnosi precoce ci permette infatti di intervenire tempestivamente attraverso terapia medica e ambientale, in grado di migliorare e/o risolvere le alterazioni articolari e quindi impedire la formazione di successiva artrosi. La diagnosi viene effettuata tramite una accurata visita ortopedica e una indagine radiografica della articolazione dell'anca
Bulldog:
Malattie Cani
affezioni oculari
-congiuntivite (infiammazione della congiuntiva di tipo allergico o generale9
-cheratite (infiammazione della cornea)
-entropion (ripiegamento di una palpebra verso l?occhio, con conseguente infiammazione della cornea)
-ectropion (ripiegamento di una palpebra verso l?esterno, con conseguente congiuntivite, dato il diretto contatto della congiuntiva con l?aria)
-cheratite (infiammazione della cornea) infezioni delle orecchie
-otite
-rogna auricolare affezioni delle gengive e dei denti -carie dentaria (con conseguente pulpite e distruzione della corona)
-ascesso
-piorrea (infezione generalizzata della bocca) affezioni della pelle
-seborrea (eccesso di sebo sulla pelle con conseguente desquamazione della pelle)
-dermatite seborroica (macchie nerastre e senza pelo sulla pelle)
-allergie (sia respiratorie, sia alimentari)
-piodermite delle pieghe (soprattutto per i cani con muso schiacciato, con pieghe non ben aerate, che di conseguenza raccolgono tutte le impurit?)
Colpo di Calore
Ogni Bulldog Inglese ? una vittima potenziale del colpo di calore, il sistema respiratorio mette il bulldog a forte rischio in questa grave patologia.Vie aeree pi? corte significa minore possibilit? di raffreddare l'aria che il bulldog introduce nel proprio corpo. I bulldog inglese non traspirano. Solo il 2% (le zampe) del loro corpo ? coperto da ghiandole sudoripare.Il loro solo mezzo di ridurre l'accumulo di calore nel corpo ? di ansimare. Tutti i possessori di un bulldog devono sapere che molte volte il caldo,la privazione di acqua, l'eccessiva umidit?,,la mancanza di acclimatamento, l'esercizio,l'obesit? e i problemi cardiovascolari possono essere fatali per il bulldog.
SINTOMI DEL COLPO DI CALORE NEL BULLDOG
Il bulldog inizia ad ansimare con affanno Il ritmo cardiaco ? accelerato Il bulldog inizia a "ruggire"-Il suono ? simile al respiro di un grave asmatico Inizia ad apparire stanco e stressato La lingua del Bulldog ? floscia e molto arrossata La pelle all'interno dell'orecchio del bulldog diventa rossa Le membrane mucose del Bulldog sono congeste e rosse La temperatura del corpo del bulldog aumenta(temperatura normale 38.6),superando i 41?C Ipersalivazione Potrebbe esserci diarrea o vomito Il bulldog ? sotto shock le membrane mucose e le labbra del bulldog diventano grigie Le vie aeree si gonfiano e la gola si riempie di schiuma o bava bianca Il bulldog diventa rapidamente esausto Potrebbe morire
COME PREVENIRE IL COLPO DI CALORE
Fare molta attenzione nelle giornate caldo-umide con poca ventilazione. Fare moltissima attenzione al trasporto in automobile da aprile a settembre Mai lasciare il bulldog chiuso in macchina anche se il caldo ? leggero. Ricordate che la temperatura all'interno di una macchina chiusa esposta all'azione diretta del sole pu? superare i 49?C in meno di 20 minuti anche quando la temperatura esterna ? di soli 24?C. Non permettere al bulldog la permanenza sotto i raggi diretti del sole. Controllare quando gioca e determinare quando ? ora di fermarlo Limitare la esposizione a una temperatura considerata leggermente calda Considerare la prossimit? del bulldog al suolo surriscaldato soprattutto se ? asfalto o cemento Non permettere al bulldog di permanere all'aperto durante le giornate assolate Quando fa caldo non eseguire esercizi o lunghe passeggiate e tenere il bulldog in casa durante la parte centrale della giornata Avere sempre a disposizione acqua fresca in abbondanza per dissetarlo e se necessario per bagnarlo Utilizzare in casa condizionatori di aria e ventilatori. Se non c'? il condizionatore di aria in un giorno caldo possiamo riempire una vasca per 1/3 di acqua e lasciamo che il bulldog si riposi in essa oppure stendiamo il bulldog su una borsa di ghiaccio in un pavimento a piastrelle, chiudiamo le tapparelle e le finestre , prendiamo un ventilatore e lo puntiamo su qualche secchio di ghiaccio.
COME COMPORTARSI COL COLPO DI CALORE
Il colpo di calore ? un urgenza,il bulldog va raffreddato il pi? rapidamente possibile e non c'? tempo per aspettare il trattamento veterinario. Interpellare il veterinario telefonicamente. Il bulldog va lasciato sdraiato finch? non ha superato il malessere, Se proprio necessario mettere un asciugamano freddo e bagnato sotto il bulldog per il viaggio.
ABBASSARE LA TEMPERATURA CORPOREA:
sempre assicurati di avere ghiaccio e acqua a disposizione durante la stagione estiva. Versare acqua fresca sul bulldog, applicare il ghiaccio intorno alla testa , sotto la coda intorno al retto, sull'inguine sopra le arterie inguinali e sotto le ascelle.Il ghiaccio ? avvolto in un panno e non a contatto diretto con la pelle. Portarlo in un luogo con l'aria condizionata e posizionarlo di fronte a un ventilatore per aumentare l'evaporazione dell'acqua e la dissipazione del calore,se non ? possibile portarlo all'ombra e ventilare con un giornale Se possibile immergerlo in acqua fresca,non troppo fredda o ghiacciata perch? la vasocostrizione periferica non permetterebbe una buona dissipazione del calore . Se no fare la doccia fredda col bulldog in braccio,facendo moltissima attenzione a che non vada acqua sul muso e quindi davanti alle narici. Strofina un pezzo di ghiaccio sulla sua lingua per 10 secondi,interrompi per 10 secondi, strofina e interrompi etc. Avvolgilo con asciugamani bagnati sostituendoli quando diventano caldi. Massaggiare il bulldog (migliorare la circolazione sanguigna aiuta il raffreddamento). Si pu? spargere dell'alcool sullo stomaco e sulle piante delle zampe per aumentare l'evaporazione. Utile puo essere un clistere di acqua fresca,che deve essere solo di alcuni gradi pi? bassa della temperatura corporea,ed effettuato da persona esperta Somministrare farmaci(iniezione di corticosteroidi per contrastare il collasso cardiocircolatorio e la tumefazione della gola) previo accordo con il veterinario, in mancanza possiamo utilizzare le bombolette spray a base di corticosteroidi degli asmatici. Controllare la temperatura che deve abbassarsi gradualmente,un abbassamento troppo rapido potrebbe avere gravi conseguenze. Per pulire le via aeree spruzza del succo di limone in gola, vi odier?, ma il succo di limone permetter? di espellere la bava o la schiuma e di schiarire la gola(se no usare una bibita al limone come il 7up). Non permettere di bere molta acqua perch? potrebbe provocare il vomito o essere aspirata nei polmoni. Interrompere le procedure quando la temperatura rettale ? scesa a 39?C. Quando il tuo bulldog sta meglio lascialo in un luogo tranquillo ma controllalo attentamente. Appena possibile ? necessaria una visita di controllo dal veterinario in quanto il colpo di calore pu? lasciare gravi conseguenze a carico di diversi organi.
NOTA:
lo stress,nel bulldog, pu? provocare gli stessi sintomi del colpo di calore e va trattato nello stesso modo.
Perioperative factors associated with puppy vigor after delivery by Cesarean Section
This prospective study examined the perioperative factors associated with puppy vigor in a clinical population of 807 litters containing 3,410 cesarean-derived puppies. Information was obtained from 109 private and institutional practices in the United States and Canada. Puppy vigor was determined by assessing three spontaneous conditions within 2 minutes after delivery: breathing, moving, and vocalizing. The percentages of live-born puppies with these characteristics were 85%, 73%, and 60%, respectively. After screening tests, logistic-regression models were run on all remaining factors using the litter as the unit of analysis, and odds ratios [OR] were determined. An OR <1.0 means that the odds are decreased for that puppy vigor condition when the factor is present, compared with a litter in which the factor is not present. Conversely, when the OR is >1.0, the odds are increased for that puppy vigor condition when that factor is present. The following factors were associated with the litter having all puppies breathing at birth: using an inhalant anesthetic (0.36 OR) or ketamine (0.43 OR), surgery at one particular private practice (3.52 OR), and surgery at a teaching institute rather than a private practice (0.36 OR). The following factors were associated with the litter having any spontaneously moving puppies at birth: all puppies breathing spontaneously (2.72 OR), any puppy vocalizing spontaneously (117 OR), using inhalant anesthesia (0.26 OR), and using thiopental or thiamylal (0.37 OR). The following factors were associated with the litter having any spontaneously vocalizing puppies at birth: all puppies breathing spontaneously (2.58 OR), any puppy moving spontaneously (152 OR), brachycephalic dam (0.62 OR), the dam was a Labrador retriever (7.23 OR), and using isoflurane (2.51 OR). In conclusion, the anesthetic factors associated with increased puppy vigor included the use of isoflurane and the avoidance of ketamine, thiamylal, and thiopental.
Department of Clinical Sciences, College of Veterinary Medicine, Cornell University, Ithaca, New York 14853-6401, USA.
Moon-Massat PF, Erb HN.
ESERCIZI PER IL CONTROLLO DELLA DOMINANZA NEI CUCCIOLI
Prendete il cucciolo per le guance, guardatelo diritto negli occhi
e non mollatelo finch? non distoglie lo sguardo e si affloscia. Noi
estendevamo il concetto di quest'esercizio di base giocando ad un
gioco che l'addestratore chiamava "Pass the Puppy". Tutti facevano
l'esercizio con il proprio cucciolo, poi passavano lo passavano ad
un'altra coppia e cos? via. Alla fine tutti i cuccioli della classe
furono dominati dai partecipanti al corso rinforzando il principio
generale che gli umani sono dominanti rispetto ai cani. Tutti i componenti
della famiglia dovrebbero fare questo esercizio. (Nel caso del cucciolo
di Rottweiler particolarmente dominante l'addrestratore mostr? al
proprietario come sollevare il cucciolo da terra per le guance e scuoterlo,
senza fargli troppo male, ma con decisione e guardandolo fisso negli
occhi, finch? non si sottomise).
Fate finta di essere la madre del cucciolo. Lei non sopporterebbe
alcuna minaccia ne dovreste sopportarla voi. Afferrate il cucciolo
per la collottola, scuotetelo con decisione, tenetelo gi? sulla sua
schiena e sempre tenendolo per la collottola dite "NO" chiaramente.
Questo sarebbe quello che farebbe sua madre. Ancora, non mollate finch?
il cane non si rilassa e mostra sottomissione. Questo andrebbe fatto
immediatamente dopo che l'azione sbagliata ? stata fatta cos? che
il cane possa associarla al rimprovero.
Attenervi alla gerarchia del branco ? un'altra maniera per riaffermare
il vostro status di "alfa". Non date da mangiare al cane prima che
voi abbiate finito di farlo. Non permettere al cane di passare per
una porta prima di voi, ecc. Ancora, dovete pensare come un animale
di branco, fate in modo di avere la precedenza su tutto fino a che
il cane non capisce quale ? la sua posizione in famiglia.
Sicuramente penserete che quello che sto per dire ? incredibile, lo
penso anche io, ma ha funzionato a meraviglia con Gus in quella certa
et? in cui i cani decidono di lottare per una posizione gerarchica
migliore. Un giorno Gus diede un morso a mio marito, il perch? non
lo ricordo mai, John immediatamente si mise a quattro zampe, mise
un braccio e la testa sulla schiena di Gus (entrambi segni di dominanza)
e diede un morso piuttosto forte all'orecchio di Gus. Beh, non so
come ma da allora non ? successo pi?.
La risposta "ahi" ? una di quelle da incorporare tra quelle d'uso
quotidiano. Dite "hai!" velocemente ed ad alta voce ogni volta che
il cane fa qualcosa che vi fa male o potrebbe farlo a qualcun altro,
specialmente a un bambino. Mordere, correre a testa bassa verso di
voi, saltarvi addosso, ecc. Loro sanno che "ahi" significa che vi
hanno fatto male (non so come, ma lo sanno). Se non si tratta di un
comportamento dominante ma semplicemente di cattiva educazione questo
pu? aiutarvi. Se ci? dovesse accadere mentre si sta giocando il gioco
deve interrompersi immediatamente perch? il cucciolo ha commesso una
"carognata". Questo aiuta ad associare attenzione e divertimento con
la buona educazione.
.
Durante la puppy school una cosa molto importante che abbiamo insegnato
alle persone a fare anche con i cani adulti (e continuiamo a farlo
con Gus) ? il comando "seduto". Sedete sul pavimento con le gambe
divaricate a "v". Sdraiate il cane sulla schiena e ponete la sua testa
sul vostro grembo. Prendete il suo mento tra le vostre mani a coppa.
Ecco la parte importante: il cane non deve in alcuna maniera toccarvi
con i piedi. Se poggia una zampa sulla vostra gamba toglietela. Se
poggia una zampa anteriore sul vostro braccio toglietela. Chinatevi
sopra di lui e guardatelo fisso negli occhi, tenendo saldamente la
testa cos? che non possa girarla. Parlate in maniera pacata ripetendo
"seduto". Quando emetter? un grosso sospiro e distoglier? lo sguardo
allora si sar? arreso e avr? riconosciuto la vostra dominanza. Ora
che Gus ? pi? vecchio, si arrampica in grembo per sedersi. E' il momento
delle coccole, mentre si guarda la TV o si fa qualche altra cosa,
e lui mostra di apprezzare molto i miei borbottii calmanti e carezzevoli.
.
Insegnate "Seduto", "Gi?" e "Resta" molto presto! L'uso di premi ?
molto efficace. Permettete anche ai bambini di partecipare all'addestramento
e a dominare il cane che cresce. La combinazione di comandi "Gi?-Resta"
funziona bene come stop per i comportamenti scorretti, permette al
cane di calmarsi se il gioco ? sfuggito di mano o di tenerlo a bada
se ci sono degli ospiti o volete mangiare senza doverlo confinare.
.
Un altro esercizio di controllo potrebbe essere interessante per l'allevatore.
Lo potreste insegnare ai vostri clienti quando vengono a scegliere
il cucciolo. E' semplice, ma molto utile - ponete il cucciolo in grembo,
tenetelo ben fermo con un braccio e con l'altra mano esercitate una
pressione leggera su ogni piede e su ogni unghia, poi fate lo stesso
con le orecchie, sollevate le labbra, aprite la bocca, toccate con
le dita intorno agli occhi e passate la mano sulla coda. E' importante
usare abbastanza pressione cos? che il cucciolo possa rendersi conto
che si tratta di una pressione e non di una carezza. E' una cosa semplice,
ma insegna al cucciolo che voi lo controllate e che ? inaccettabile
che lui si ribelli durante il taglio delle unghie, la pulizia delle
orecchie e dei denti, la misurazione della temperatura, ecc.
Tutti in famiglia dovrebbero fare questi esercizi con il cane - anche
i bambini. Conosco un cane sottomesso agli adulti ma non ai bambini.
L' ultima risorsa in questi casi ? la castrazione. Una ulteriore cautela
riguardo ai bambini : accertatevi che essi comprendano con gli esercizi
e perseverino nel farli, altrimenti l'aggressivit? del cucciolo si
rafforzer?. LA SUPERVISIONE DI UN ADULTO E' OBBLIGATORIA!
Spero che alcune di queste indicazioni possano risultare utili. Se
avete ancora dei problemi di dominanza o comportamentali consultate
un addestratore professionista. Varr? bene la pena spendere qualche
lira in vista dei risultati che otterrete.
Infine, ma non meno importante: informate il vostro allevatore di
ogni problema di comportamento e di quello che state facendo per correggerlo.
testo di Roxana Lopez
Barbary Coast Bull Terrier Club
Roxana@bullterrier.org
Copyright Note: Questo documento pu? essere stampato o distribuito
a patto che esso sia mantenuto integro e distribuito nella sua interezza,
inclusa questa nota.
BULLDOG INGLESE: TEORIA DELLA DERIVA GENETICA DELLA RAZZA BULLDOG
Questa teoria da me formulata nel 2001 rappresenta il postulato sul quale si sono basate le mie ricerche. Secondo questa ipotesi la razza Bulldog perde, inevitabilmente, qualit? di generazione in generazione.
BULLDOG: IPOTESI DELLE ESPOSIZIONI CANINE, DELLA VENDITA DEI CUCCIOLI E DEI RIPRODUTTORI
Bulldog Inglese: Obiettivo dell' Original Bulldog Club ? il benessere del cane bulldog, in particolare per quanto riguarda i problemi legati alla Riproduzione Naturale, al Parto con il Taglio Cesareo, alla Displasia, alla Sindrome Brachicefala, alle Malattie agli Occhi, per una maggiore Speranza di Vita con minori Spese Veterinarie
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