Premetto che questa e'¨ un' analisi storica ed in quanto tale cerca di essere
aderente ai fatti. Premetto che, con ogni probabilita' , l' unico che conosce realmente
la Storia dell' Original Pure Breed Bulldog sia il grandissimo
Mr. Les Thorpe e che le mie sono, comunque, solo supposizioni. Tra i fattori che
potrebbero averne causato l' estinzione, a mio avviso, possiamo ravvisare: la persecuzione
scatenata nei suoi confronti durante il 19 secolo, le richieste del mercato di bulldog ipertipici,la necessita' di ottenere un maggior numero di
cuccioli, anche se non purissimi. Purtroppo anche in questo caso le informazioni
che giungono sopra il Bulldog Inglese sono piuttosto contradditorie.
Più profondamente non credo che movimenti di opinione sicuramente circoscritti
riguardanti la eccessiva aggressivita' del Bulldog ( la tendenza
a colpire la faccia, ad attaccare altri cani e la sua nota abilita' nel prendere
e uccidere i gatti, anche quelli del vicino di casa ), oppure le sue antiche origine
asiatiche ( fermenti nazionalisti di fine '800), possano giustificarne la scomparsa
anche perchè il Bulldog Classico del 20 secolo cerca , senza
riuscirci, di colpire in faccia, cerca, senza riuscirci, di prendere il gatto, e
spesso il maschio e'¨ litigioso con altri maschi. Inoltre il Bulldog,
osservando i dipinti dell' epoca, non sembra un cane di per se'¨ incontrollabile
o troppo aggressivo, ad esempio quando non e'¨ raffigurato con l'uomo. Infatti, in
molti disegni dei combattimenti possiamo notare che l'uomo e'¨ il vero protagonista,
con la sua eccitazione, del dipinto e del combattimento. Era quindi necessario portare
il Bulldog in uno stato di eccitazione assolutamente esasperata
per costringerlo a combattere. Il Bulldog, di conseguenza, non
doveva essere un cane cattivo, insensibile o incontrollabile, anzi..., pero' doveva
essere facilmente eccitabile e soprattutto doveva essere molto sensibile alla eccitazione
del suo padrone. Quindi non direi che ci sia stato un reale sforzo di trasformazione
dell' Original Purebred Bulldog da parte degli eccezionali Allevatori
Inglesi, che, di solito , raggiungono rapidamente e scientificamente i loro obiettivi.
Invece, il Bulldog era classificato come razza da combattimento fino a pochissimi
anni or sono. Effettuando una ipotesi molto personale possiamo dire, per certo,
che nel 1835 divennero illegali i combattimenti e che l' evoluzione della razza
verso un cane sempre piu' performante subi' una brusca interruzione. Sappiamo che
Philo Kuon preoccupato per questa rapida involuzione, anche numerica, cerca di
fissare le caratteristiche del Bulldog Originale di Razza Pura utilizzando due famosi dipinti antecedenti il 1835. Sappiamo, inoltre, che, al contrario,
il Bulldog era un cane leggendario e che era richiesto in tutto
il mondo proprio per la sua abilita' nel combattimento e nel lavoro, a tal punto
che formando nuove razze, per essere sicuri del risultato veniva quasi sempre introdotto
il migliore sangue Bulldog, come ad esempio nel Boxer. A questo
punto risulta piu' plausibile cercare di comprendere le ragioni che portarono, in
una tale situazione di mercato, con intense esportazioni, a rimanere, infine, con
pochi Riproduttori di valore ( questi non dovevano piu'¹ superare il probante esame
del combattimento dove veniva realmente misurata la capacita' di performance così
come le medicine introdotte da Philo Kuon: lo Standard di Razza, le Esposizioni
Canine e i Giudizi dei Giudici, troppo mutevoli, inadeguate o addirittura inattuabili,
si rivelarono, invece, una lama a doppio taglio ) e, soprattutto, ad avere troppo
poche femmine che assomigliassero a Rosa. In questa condizione critica potrebbe,
a mio giudizio, essersi reso necessario, utilizzare altre fattrici, meno pure oppure
di Carlino, Dogue de Bordeuax o Mastiff non con l'obiettivo di trasformare l' antico
combattente ( considerato il migliore cane del mondo ), ma al contrario nel tentativo
di modificarlo il meno possibile riuscendo a produrre un numero adeguato di cuccioli.
Anche per questa per tendenza, a mio avviso, degli abilissimi Allevatori Inglesi
il Bulldog Classico non e'¨ cosi' differente dal Bulldog Originale come sembrerebbe, nonostante siano passati due secoli. Riassumendo: questa ipotesi di ragionamento individua nel mercato dei Riproduttori e , soprattutto, nelle Esposizioni Canine le principali cause della apparente scomparsa dell' Original Pure Breed Bulldog.
Le ipotesi sul perche'¨ e sul per come potrebbero, comunque, essere infinite, pero',
l' unico dato storicamente accertabile, purtroppo, e'¨ che dopo 700 anni di Storia
con combattimenti, invasioni barbariche, carestie, guerre e malattie furono sufficienti
20 anni di Esposizioni Canine, durante i quali non ci furono ne'¨ guerre e ne'¨ malattie,
per determinarne la estinzione. Magari a Londra qualcuno voleva sottolineare il
potere della capitale sul resto dell' Impero, oppure si resero semplicemente conto
che il Bulldog rappresentava un ottimo business, ma avendo giÃ
venduto i riproduttori di qualita' e le fattrici simili a Rosa, non rinunciarono
al facile guadagno, a discapito degli allevatori delle contee rurali e dei cinofili,
strumentalizzando le Esposizioni Canine e lo Standard di Razza, introducendo rapidamente
quello che definirei il Bulldog di Londra, esteticamente un bellissimo
cane( teoricamente avrebbe dovuto essere nei limiti del possibile assomigliante
al Bulldog Originale, per batterlo in Esposizione senza destare sospetti, e, poi,
modificare lievemente lo Standard, ma i due cani diventavano sempre piu' diversi),
però era un Bulldog sostitutivo, con un futuro incerto, frutto
di una selezione improvvisata o forzatamente affrettata, in definitiva, non abbastanza
testato ( perche'¨dar credito ad un cane poco testato se si possiede il cane piu'
testato del mondo? ), e con un carattere simile. Non a caso il Bulldog di Londra si e' vantato fino a pochi anni fa di essere l'unico cane ad avere mantenuto lo
stesso spirito e coraggio del Bulldog Originale. Quest' ultimo,
battuto e offeso, le Esposizione Canine sancirono la ineluttabile vittoria del Bulldog di Londra e conclusero la Storia del Cane Migliore del Mondo
per il quale le stesse erano state create, unitamente allo Standard di Razza( in
precedenza vi erano state delle manifestazioni canine promozionali come a Newcastle-on-Tyne
nel 1859 senza l'applicazione di Standards di Razza o di Scale di punteggi ), dalla
sua stessa brutta copia, essendo colpevole di appartenere agli allevatori delle
contee rurali o a qualche cinofilo, si rifugio' nel Lincolnshire ( una regione pianeggiante
e molto ventilata), dove la Tradizione ne garantiva la sopravvivenza, dove era incominciata
la sua lunga Storia, nel 13 secolo, lontano da Londra, dal Business e dalle Esposizioni
Canine.
Dott. M. Abbondandolo
Unitamente alla formale costituzione del Club della "Cinofilia al Punto
Giusto", che, come dice la parola, giustifica qualsiasi nefandezza compiuta ai danni
della Razza Bulldog, si sta diffondendo l' abitudine, tra gli adepti
di questa setta, a non prestare volutamente attenzione alla piu corretta Morfologia,
al miglior Pedigree ed alla massima Discendenza Diretta da Rosa, adducendo, con
ipocrisia, di voler prestare maggiore attenzione allo stato di Salute del Cane che
non alla Morfologia che, tra l'altro, necessariamente riflette la Discendenza dal
Capostipite o Pedigree. In ogni caso, secondo me, dovrebbe essere proprio la corretta
Morfologia, avvalorata dal Pedigree, a garantire il buono Stato di Salute. D' altronde
ritengo che, parlando di Razze Pure, siano, comunque, da considerare come fattori
primari e certamente imprescindibili la Morfologia e la Discendenza dal Capostipite.
In qualunque caso, dovrebbe risultare, a mio giudizio, piu facile togliere qualche
malanno ad un soggetto con una base morfologica corretta e sana che non rincorrere
i problemi che peggiorano e che, inevitabilmente, si accavallano quando risulta
essere la erronea Morfologia la vera causa dei guai. In questo senso, come un comportamento
ipocrita, dovremmo intendere il bombardamento sistematico al quale viene sottoposto
un acquirente di Bulldog sulla prevenzione delle malattie genetiche
o quant' altro. In realta, dai dati a mia disposizione, risulterebbero un numero
eccezionale di decessi in giovane eta per Colpo di Caldo o definibili accidentali,
con soggetti assolutamente sani, imputabili alla morfologia costituzionale del Bulldog Inglese ed, allo stesso tempo, all' inesperienza del proprietario.
Il dato, a mio giudizio, da estrapolare, se non vogliamo essere ipocriti, non sono
le solite 4 malattie che affliggono tutti i Cani di Razza, in vecchiaia, ma, al
contrario dovrebbe essere proprio il numero vertiginoso di Bulldog Inglesi che muoiono in perfette condizioni di Salute ed in giovanissima eta, con una percentuale
eccezionalmente piu alta che non in qualsiasi altra Razza Canina. Molto raramente
un Bulldog Inglese, a differenza degli altri Cani di Razza Pura,
verrebbe a sapere da quale malattia genetica sarebbe afflitto, questo , a mio giudizio,
dovrebbe essere il problema, senza entrare nel merito dello stato depressivo e del
tipo di conflitto, poco elaborabile, causato, nel proprietario, da una morte imprevista
e facilmente evitabile.
Dott. M. Abbondandolo
( english translation by A. Garbagnati )
by Michele Abbondandolo,
I start by saying that this is an historical analysis and, for this reason,
it tries to remain true to the facts. I start by saying that, probably, the only
person that really knows the history of the Original Pure Breed Bulldog is the great
Mr. Les Thorpe and that, probably, mine are just assumptions. Among the factors
that could have caused its extinction, in my opinion, we can recognize the persecution
sparked off towards it (the bulldog) during the 19th Century, the market requests
for Hypertypic Bulldogs, the necessity to obtain an higher number of pups even if
not 100% pure. Unfortunately, in this case also, the information that we can get
about the British Bulldog are quite contradictory. I, strongly, do not believe that
opinion movements, certainly limited, regarding the Bulldog excessive aggressiveness
(its tendency to strike at the face, to attack other dogs and its notorious ability
to catch and kill cats, also the ones of the neighbors), or its ancient Asiatic
origins ( nationalist troubles at the end of the '800), can justify its extinction
also because the Classic Bulldog of the 20th century tries, with no success, to
strike at the face, it tries , with no success, to catch the cat, and usually the
male is cantankerous with another male. Moreover, looking at the oldpaintings, the
Bulldogs does not look like an uncontrollable or too aggressive dog, for example
when is not painted with man. In fact, in many fights paintings, we can notice that
the man, with his excitement, is the real main character of the painting and of
the fight. Therefore it was necessary to bring the bulldog to such a state of exasperated
excitement to force it to fight. Consequently, the Bulldog must not have been a
bad dog, insensitive or uncontrollable, on the contrary... but it was probably easily
excitable and, even more, it must have been very sensitive towards its owner excitement.
Therefore I would not say that there has been a real effort of the exceptional English
breeders that usually, rapidly and scientifically, achieve their goals. On the contrary
the Bulldog was classified as a fighting breed until few years ago. Making a very
personal hypothesis we can definitely say that in 1835 dog fighting's became illegal
and that the breed evolution towards a more performing dog suddenly stopped. We
know that Philo Kuon, being worried for this rapid involution, also numeric, has
tried to fix the characteristics of the Original Pure Breed Bulldog using two famous
painting dated before 1835. We also know that, on the contrary, the bulldog was
a legendary dog and that he was requested all over the world for its working and
fighting ability to such an extend that to create new breeds and to guarantee a
good result it was always used the best bulldog blood ( like for the Boxer).At this
point comes more likely trying to understand the reasons that, in a market situation
with many exports, brought to remain with only few valuable reproducers ( those
never had to pass the demanding test of the fight where the performance ability
was really measured; in the same respect the medicines brought in by Philo Kuon
, the breed standard, the dog shows, the judges verdicts, too mutable, inadequate
or, even unfeasible, turn out to be something that cuts both ways ) and, even more,
to have too few females looking like Rosa. In such a critical situation, in my opinion,
there might have been the need to use brood females not so pure, or Pug dogs, Dogue
de Bordeaux or Mastiffs with the aim, not to transform the ancient fighter ( considered
the best dog in the world) but to modify it as little as possible being able to
produce a sufficient number of puppies. For this tendency of the English breeders,
even over a 200 years period, the Classic Bulldog is not so different from the Original
Bulldog. To summarize: this hypothesis identifies in the reproducers market and
in the dog shows the main reasons of the Original Pure Breed Bulldog seeming desappearance.
The hypothesis about the reason and the manners could be endless but the only fact
historically verifiable is that, after 700 years of fightings, barbaric invasions,
wars, famines, dedeseases, 20 years of dog shows (with no wars or deseases) have
been enought to cause its extinction. May be in London somebody was trying to underline
the power of the Capital on the rest of the Empire or they had simply realized that
the Bulldog could have been a good business but, having already sold the top reproducers
and the brood females like Rosa, they did not want to give up the easy profit. For
this reason they rapidly introduced the "London Bulldog", a gorgious looking dog
but a "substitute" bulldog with an uncertain future, result of an extempore selection
and definitely not enought tested ( and why give credit to a dog not tested enough
when you can have the most tested dog in the world?) and with a similar character,
and all this despite of the country breeders and of the dog-lovers, exploiting the
dog shows and the breed standards. In theory, to be able to defeat it at the shows
without raising suspictions the "London Bulldog" should have been the most similar
to the Original Bulldog and then the standard should have been slightly modified
but the two dogs were becoming more and more different. It is not a case that, untill
a few years ago, the "London Bulldog" was boasted to be the only dog with the same
spirit and bravery of the Original Bulldog. The dog shows enforced the victory of
the London Bulldog and concluded the Story of the Best Dog of the World for whom
they have been created, together with the Breed Standard ( Dog exhibitions without
the application of breed standards or Point Systems occurred, like the one of Newcastle
on Tyne in 1859) and so the Original Bulldog, shamed and defeated, retreated to
Lincolnshire ( a flat and well ventilated region) where the tradition could guarantee
its survival and where its history began in the 13th Century, far from London, from
the business and from Dog Shows.
Premetto che vi non vi è nessuna traccia storica di alcuna Razza Canina
che si sia estinta a causa del suo Comportamento. Alcuni testi affermano che nel
1860 iniziarono le selezioni per addolcire il carattere ( incroci col Carlino, Dogue
de Bordeaux e Mastiff ) del Bulldog Inglese e che queste selezioni ne causarono
la estinzione per avere, però, oggi un Bulldog veramente buono e mansueto. Questa
ipotesi piacerebbe molto a Edmondo de Amicis e a Gianni Rodari, ma si dimostra molto
superficiale e poco supportata dai fatti: 1) Il Bulldog era considerato un cane
coraggioso almeno fino a quando io ero bambino e questo posso testimoniarlo, i Bulldog
erano rarissimi e incutevano molto timore. 2 ) Ritengo che gli allevatori inglesi
siano sempre stati , chi ne era in possesso, orgogliosi del loro Bulldog. 3) Recenti
studi hanno dimostrato che sono proprio i cani di piccola taglia quelli potenzialmente
più aggressivi ( Carlino). 4)Allo stesso tempo il Dogue de Bordeaux e il Mastiff,
hanno una Storia secolare nei Combattimenti e hanno spiccate propensioni alla Guardia,
di certo non sono i cani indicati per ottenere un Cane da Compagnia. 5) I cani sono
tutti cani e obbediscono agli stessi istinti all' interno di un comportamento influenzato
dall' indole, ma non secondariamente da fattori ambientali come le dinamiche che
si determinano all' interno della Cucciolata, lo Stile di vita del cane, il Comportamento
del padrone,l'esempio degli altri cani, come la madre, etc . 6) Un cane a cui e
stato assegnato il compito di proteggere il branco dalle aggressioni esterne non
può non andare incontro al pericolo per aggredire il potenziale aggressore ( ad
esempio un altro maschio ). 7) Nessuno volle ottenere un Cane da Compagnia con una
struttura fisica come il Bulldog, sarebbe stato un controsenso, vietati i combattimenti
il Bulldog venne evidentemente utilizzato per la Guardia. 8 ) Nell' Ottocento l'
Inghilterra era un paese prevalentemente rurale e non esisteva ancora la figura
del Milanese col Porsche Cayenne e il Bulldoghino, i cani venivano utilizzati per
scopi precisi secondo la taglia e le attitudini, infatti in Inghilterra il Bulldog
è classificato come un Utility Dog. 9) Il Bulldog aveva fama di essere il Cane
migliore del Mondo, veniva venduto a caro prezzo e fu per questo sottoposto a notevoli
esportazioni proprio nella seconda metà dell' Ottocento, di conseguenza chi lo incrociò
con altre razze non disse niente a nessuno, almeno in un primo momento. 10 ) Il
Bulldog divenne il simbolo dell'Inghilterra e raggiunse una grande popolarità durante
un periodo bellico, la seconda guerra mondiale, come simbolo di quelle qualità che
sono evidentemente necessarie per vincere una guerra, quasi cento anni dopo queste
ormai leggendarie selezioni effettuate per addolcirne il carattere. 11) Il Bulldog
era classificato come cane da Combattimento fino a qualche anno fa e solo adesso
viene classificato come cane da Guardia e da Compagnia. 12 ) I cani da Compagnia
di solito sono di piccola taglia non sono dei molossoidi che possono arrivare al
peso di 40 kilogrammi, ben difficili da gestire, quindi, anche i questo caso non
ci sono prove che avvalorino la tesi delle selezioni mirate per ottenere un cane
da Compagnia. 13) Il Bulldog incute, tuttora, molto timore, in particolare nelle
donne, le persone tendenzialmente si spostano quando passa un Bulldog, anche questa
non e una caratteristica da Cane da Compagnia o da Salotto. 14 ) La mia esperienza
personale indica che io lascio i miei cuccioli da soli con il Bulldog Originale,
mentre non li lascio da soli con il Bulldog Classico, quindi non credo che ci siano
voluti 150 anni di selezioni mirate da parte dei migliori allevatori del mondo e
l' estinzione di una razza per arrivare a questo. 15 ) Gli Inglesi rispettano gli
animali e nell' ottocento era realmente di moda in Inghilterra possedere gli animali
più strani provenienti dalle regioni più disparate del mondo, non penso che in
questo clima di apertura e rispetto, quasi sacro, verso tutto il mondo animale,
insetti e rettili, acquisito direttamente dall' India, la colonia più importante
e conosciuta in quel periodo, se la andassero a prendere, a livello da deciderne
pubblicamente la estinzione, contro il povero Bulldog Inglese, razza autoctona,
il migliore amico dell'uomo. 16) Un cane non è una tigre e per quanto aggressivo
può essere controllato dal padrone che ne può limitare i danni. In ogni caso,
i soggetti a qualsiasi livello troppo pericolosi per l' uomo sono stati sempre,
storicamente, abbattuti. Per questo la posizione del Governo Inglese fu perentoria,
sin dal 1835, asserendo che potevano essere dannosi i combattimenti, proteggendo
gli animali, non le razze che ne erano protagoniste. Non risulta infatti nessuna
legge, decreto o presa di posizione del Governo Inglese riguardante la presunta
eccessiva aggressività o pericolosità sociale del Bulldog. 17) Concludendo, compiendo
una valutazione oggettiva, dovremmo dire che il carattere del Bulldog Inglese è
rimasto, in fin dei conti, nel 2006, quasi immutato e che questa mitica opera di
selezione cosi drasticamente supermirata, l' Addolcimento del Bulldog Inglese, a
costo di estinzioni o di incroci con altre razze è iniziatà quasi duecento anni
orsono e, di questo passo, potrà , tra qualche secolo essere definita Eterna, o, quanto meno, La Opera Umana più Lunga della Storia dell' Uomo, più delle Piramidi,
della Grande Muraglia, della Fabbrica del Duomo di Milano o del Cantiere per la
costruzione della Basilica di San Pietro, anche perchè in Inghilterra, chi l' ha
posseduto, è stato sempre contento e orgoglioso del suo Bulldog Inglese e non ha
mai pensato di cambiarlo. 18) In definitiva le uniche prove storiche riguardano
l' eccezionale valore del Bulldog Inglese che per questo venne utilizzato per fare
spettacolo ed esportato anche in America nel 18° secolo, venne utilizzato per incrociare
moltissime razze moderne nel 19° secolo, venne mantenuto in vita nel Lincolnshire
da Mr. Les Thorpe, il Presidente del British Bulldog Club, nel 20° secolo ed è
stato riesumato dal sottoscritto nel 21° secolo, questa è la Storia dimostrabile
ed ancora testimoniabile del Bulldog Inglese Originale di Razza Pura. Le accuse
svalorizzanti, invece, non appoggiano su nessuna realtà concreta( nessuno le ha
mai testimoniate e nessuno le può, oggi, testimoniare), se non nel fatto che venne
utilizzato per i combattimenti fino al 1835, quando peraltro era già stato sostituito
dal Bull-Terrier che si era dimostrato ben più determinato e feroce senza, per
questo, essere destinato al macello, l' ipotesi dell' estinzione causata dalla eccessiva
aggressività per essere sostituito da un cane migliore o più commerciabile, non
poggia su dati concreti e, soprattutto, potrebbe essere un' ipotesi facilmente strumentalizzata,
ad esempio, da parte di chi vorrebbe vendere un Facsimile, non possedendo l' Originale
e le ipotesi strumentalizzabili, come la Storia insegna, raramente si sono dimostrate
quelle corrette di fronte alle analisi più approfondite, quindi non diamo le colpe
ai cani anche quando le colpe sono solo delle persone. Al contrario, il Bulldog
Originale di Razza Pura era apparentemente scomparso proprio a causa della sua perfezione,
del suo estremo valore e della sua netta e visibile superiorità morfologica rispetto
al Bulldog di Londra in particolare nel momento in cui gli effetti del deleterio
incrocio con il Carlino cominciarono ad essere troppo evidenti e gli allevatori,
del Bulldog di Londra, furono costretti a cercare le qualità morfologiche nell'
ipertipo. 19) La mia sensazione è che con l' affermazione dell' ipertipo furono
di volta in volta esasperate tutte le caratteristiche del Bulldog Originale, anche
l' aggressività , per poi compiere qualche passo indietro. 20) Ma allora perchè
i grandissimi allevatori inglesi utilizzarono proprio il Carlino ? Presumibilmente
perchè i Bulldog non venivano più realmente testati con i combattimenti che in
un certo senso rispettavano le regole selettive enunciate da Darwin. Con l' introduzione
del Sistema Espositivo divenne molto più facile aggirare la Legge della Natura
dove chi vince è sicuramente il migliore. L' essenza divenne, di conseguenza, facilmente
sostituibile dalla apparenza e quello con il Carlino doveva essere, ritengo, l'unico
incrocio possibile. Infatti, il Carlino, era un cane completamente votato all' estetica
ed era necessario un incrocio che non sacrificasse la bella presenza del Bulldog
anche a costo di sacrificarne la essenza, era, inoltre, primario mantenere quelle
doti di carattere, coraggio, sicuramente almeno nell' apparenza, per la quali il
Bulldog era conosciuto in tutto il Mondo.
Dott. M. Abbondandolo
In questo articolo cercheremo di comprendere le ragioni che hanno portato
alla continua diffusione di notizie incomplete o false riguardanti il Bulldog Inglese
e la conseguente relazione molto ambigua che, attualmente, contrappone la Razza
Pura, i diretti discendenti di Rosa, con quello che dovrebbe essere lo Standard
di Razza che, incomprensibilmente, non descrive la Razza a cui appartiene. L' altro
giorno ho partecipato ad una giornata di studio organizzata da illustri Ricercatori,
famosi Docenti Universitari. Ritengo che non sara stato facile, per degli scienziati,
comprendere le ragioni per le quali un Cane debba essere costituzionalmente malato,
senza possibilita di intervenire efficacemente tramite la Scienza Veterinaria, se
non a livello diagnostico o sintomatico, per il fatto che questi errori o patologie
sono previste, anzi, prescritte nello Standard di Razza. Ritengo importante, comunque,
lavorare con l' obiettivo, minimo, iniziale, della divulgazione di informazioni
per quanto possibile testate e veritiere. Vorrei continuare la discussione per cercare
di comprendere le ragioni che hanno portato a questa situazione ed all' attuale
Standard di Razza. Alcuni siti internet, ad esempio, affermano erroneamente che
lo Standard di Razza del Bulldog Inglese sia rimasto quasi invariato dal 1860 ad
oggi. Questa affermazione, ad esempio, risulterebbe falsa secondo le mie ricerche.
Sappiamo che Rosa, raffigurata in un famoso dipinto, era parte integrante dello
Standard. Rosa appare proporzionata, con ossa leggere, collo normale, il ventre
retratto, la coda lunga, le orecchie portate verso l' alto e con una linea dorsale
molto arquata, inoltre i miei studi, hanno permesso di studiare il suo bellissimo
movimento apparentemente piu simile a quello di un Levriero che non a quello prescritto
dallo Standard attuale. Quindi lo Standard attuale non rispecchia lo Standard Originale,
ma risulta ben differente. Logicamente sembrerebbe, che, in dato momento alcune
caratteristiche di Rosa siano diventati difetti, mentre alcuni errori compiuti nella
Selezione da certi Allevatori, probabilmente considerati inevitabili, siano diventati
pregi. Cerchiamo di capire come questo sia stato possibile. Le ipotesi possono essere
due: 1) tutti gli Allevatori di Bulldog in Inghilterra allevavano il Cane Migliore
del Mondo, Cani perfetti come Rosa, bellissimi e senza problemi di Salute, ma, per
ragioni inesplicabili, se non riconducibili all' Odio, alla Gelosia oppure alla
Pazzia, a Londra i membri del Kennel Club stabilivano spontaneamente e volontariamente
che il Cane Bulldog ideale dovesse essere un Cane Displasico, affetto da Sindrome
Respiratoria Brachicefala, che non dovesse piu essere in grado di Riprodursi o di
Partorire e che dovesse morire quasi sempre per morte accidentale, in perfette condizioni
di Salute, con un qualsiasi sbalzo di Temperatura, per Colpo di Caldo. Stabilirono,
ad esempio, che il movimento e la posizione degli arti posteriori per essere corretti
dovessero essere tali da provocare insopportabili carichi sulle articolationi dell'
Anca e del Ginocchio. Quindi i Risultati nelle Esposizioni Canine seguirono le indicazioni
del Kennel Club ed i pregi divennero difetti, mentre i difetti divennero pregi,
costringendo gli Allevatori Inglese a non essere Allevatori ed i Veterinari a non
essere Veterinari, per Allevare, tra mille difficolta, un Cane, volutamente ed inspiegabilmente,
malato. 2) NON tutti gli Allevatori di Bulldog in Inghilterra allevavano il Cane
Migliore del Mondo, un gruppo di questi Allevatori molto influente a Londra, era
stato costretto, per varie ragioni, ad effettuare Selezioni errate, Per ragioni
squisitamente commerciali questi allevatori decisero di utilizzare la propria influenza
sul Bulldog Club Incorporated e sul Kennel Club per modificare i risultati nelle
Esposizioni Canine e lo Standard di Razza. Gli altri Allevatori Inglese si ritrovarono
con un Cane bellissimo, ma fuori dallo Standard richiesto dal Kennel Club. Gli Allevatori
influenti a Londra, quindi, per essere sicuri di avere la meglio sopra un Cane nettamente
superiore trasformarono via via i pregi del Bulldog di Razza Pura in difetti da
evitare. Essendo, il Bulldog Originale, invincibile dal punto di vista Morfologico
e, quindi, della Qualita del Movimento, il Kennel Club fu subito costretto a valorizzare,
nello Standard di Razza e nelle Esposizioni Canine, le dimensioni della Testa ,
mentre gli Arti diventavano volutamente troppo corti per giustificare il giudizio
limitato al Cane Immobile osservato frontalmente. Ad esempio, considerando che Rosa
porta le Orecchie alte e che nell' ultima fotografia di un Bulldog Inglese Puro,
1910, le Orecchie sono a bottone, le Orecchie divennero esclusivamente a forma di
Rosa, la coda presente nei due esemplari, lunga, divenne un difetto mentre quella
a cavaturacciolo, causa di tanti problemi, che, seguendo il mio ragionamento, doveva
essere assolutamente assente del Bulldog Inglese venne, invece, ammessa nello Standard.
Il continuo svalorizzamento delle Qualita di Movimento possedute dal Bulldog Originale
contrapposto alla eccessiva valorizzazione delle dimensioni della Testa portarono
inevitabilmente alla selezione di Cani Displasici o con Sindrome Brachicefala. In
conclusione, dai miei studi, risulterebbe che lo Standard di Razza del Bulldog Inglese
sia stato notevolmente modificato dal 1860 ad oggi. Queste modifiche apparentemente
perseguirebbero l' obiettivo e, comunque, andrebbero inequivocabilmente nel senso
di allontanare sempre piu il Bulldog di Razza Pura dallo Standard di Razza per avvantaggiare
il Bulldog di Londra, tutto questo, per ragioni, apparentemente, di interesse personale
o, comunque, definibili commerciali senza, infatti, conseguire obiettivi puramente
cinofili. Di conseguenza il mio ragionamento induce a concludere che le variazione
allo Standard di Razza siano dovute alle pressioni compiute da influenti Allevatori
che, consci di avere sbagliato la Selezione, decidevano di rimediare ai propri errori
non incrociando con i migliori Riproduttori, ma effettuando notevoli pressioni al
livello delle Esposizioni Canine e dei Clubs per riuscire in questa maniera a mantenere
la gestione commerciale della Razza Bulldog a discapito dei migliori Allevatori,
dei Cani e degli Acquirenti, necessitando, infine, per mantenere questa situazione,
la diffusione di notizie incomplete se non assolutamente false al livello dell'
opinione comune. In questa maniera gli attori, gli ideatori delle false informazioni,
sarebbero gli Allevatori influenti consci di avere errato la Selezione, i principali
veicoli utilizzati dovrebbero essere i risultati delle Esposizioni Canine, mentre
per quanto riguarda le occultazioni di informazioni oppure quelle parziali o incomplete,
in questa categoria possiamo includere le modifiche compiute allo Standard di Razza,
i principali veicoli utilizzati dovrebbero essere i Clubs.
Dott. Michele Abbondandolo
La principale differenza tra il Bulldog Inglese Classico ed il Bulldog Inglese
Originale, di Razza Pura, giudicato estinto, in Inghilterra dall' inizio del ' 900,
consisterebbe nella qualità del movimento essendo quest' ultimo un cane elegante,
raffinato, agile e veloce. Numerose sono le differenze anche con il Bulldog Americano,
dovute, sembrerebbe, all' incrocio con il Terrier, piuttosto che con il Carlino
( Bulldog Inglese ). Creato dalle ceneri del Bulldog importato dall' Inghilterra
quando questo, però, si era ormai ampiamente estinto anche in America (inoltre
il Bulldog importato dagli emigranti irlandesi dopo il 1835 era già stato incrociato
con il Terrier, era quindi, un Bull Terrier. Erano considerati specialisti in questo
incrocio, molto praticato sin dal '700, nella contea di Staffordshire) , vi sono
differenze sostanziali per il peso ( il peso ideale di un cane da presa o combattimento
è di 25 Kg.,mentre quello di un cane da lavoro con l'uomo è di 45 Kg.), la taglia,
la storia, la genealogia inglese, le selezioni mirate da J.D. Johnson e da Allen
Scott per migliorare le attitudini al lavoro.., per queste ed altre ragioni l' American
Bulldog apparirebbe, invece, maggiormente comparabile con l' American Pitbull Terrier
o con l' American Staffordshire Terrier ( infatti Johnson e Scott registrarono questa
razza negli anni '70 con il nome American "PIT" Bulldog, però le analogie con il
American "Pit" Bull Terrier erano tali e tante che fu deciso, in seguito, di cambiare
il nome in American Bulldog per non creare troppa confusione) con i quali condivide,
più o meno, il grado di parentela rispetto al Terrier ed all' Original Purebreed
Bulldog , che, al contrario, sembrerebbe essere sopravissuto unicamente in Inghilterra
essendo tuttora presente nel corredo genetico delle migliori linee di sangue "Bulldog"
del Regno Unito o, comunque, provenienti dal Regno Unito.
Dott. M. Abbondandolo
Per "inbreeding" si intende l' accoppiamento tra riproduttori legati da
rapporti di parentela diretta: genitori e figli o fratelli. Premetto che vi sono
casi in cui non sono state riscontrate conseguenze negative con l'uso prolungato
dell' inbreeding. Questo esercita comunque un effetto sulle frequenze genotipiche
portando alla progressiva eliminazione dei soggetti eterozigoti, riduce, inoltre
la variabilità genetica entro la popolazione che quindi può risultare meno suscettibile
ad una azione di miglioramento genetico. Ad esempio la cucciolata realmente eccezionale
prodotta da Tuffnuts Snow Angel con Ch Ocobo Pearly Boy, era perfettamente eterogenea:
aveva prodotto quattro Campioni (Tully, Striker, Jubilant e Living Legend) tutti
profondamente diversi (fenotipo) l'uno dall' altro ma con un eccezionale numero
di qualità equamente ripartite, era, quindi molto facile ottenere un miglioramento
genetico nella direzione desiderata. Inoltre, con un livello di omozigosi così
basso tra i fratelli e con una grandissima quantità di caratteristiche qualitative
presenti è possibile pensare di effettuare cucciolate in inbreeding o line breeding
senza, presumibilmente, subire troppi danni. Ben diversamente sarebbe stato se i
quattro fratelli fossero stati identici e se avessero avuto solo una caratteristica
di qualità (ad esempio la testa corretta). L' eccessivo utilizzo dell' inbreeding
viene segnalato anche da un fenomeno chiamato "depressione da inbreeding" che potrebbe
essere evidenziata dal declino della fertilità , dall' aumento della mortalità neonatale
e giovanile o da un alto grado di tumori o malattie. Comunque gli animali “inbredâ€
tollerano i trapianti reciproci di tessuto e sono fondamentali per lo studio dell’immunologia
dei trapianti, questa tecnica è utile anche nelle sperimentazioni per ottenere
una popolazione omogenea. Le razze canine sono state create con questo strumento
ed, in ogni caso, un certo grado di consanguineità è necessario per poter fissare
i caratteri al punto che l'incrocio tra due cani della stessa razza dovrebbe essere
comunque considerato un inbreeding, avendo evidentemente un patrimonio genetico
comune oltre che fenotipicamente simile: la razza stessa per mantenere se stessa
opera costantemente sulla omozigosi dei soggetti. L' importante, a mio avviso è
controllare il grado di questa omozigosi e cercare cucciolate in cui siano presenti
il maggior numero di qualità o caratteristiche omogeneamente suddivise; potrebbe,
inoltre, essere prudente effettuare qualche cucciolata in inbreeding, ogni tanto,
per verificare lo stato del proprio allevamento e dei riproduttori.
Dott. Michele Abbondandolo
Fondato il 30-11-2004. Registrato il 05-09-2008
Oggi, 02-08-2008, a Milano, alla via Bernardino Verro 78/a, alle ore 12,
viene costituita l' associazione denominata "The Original Bulldog Club", sono presenti
il Dott. M. Abbondandolo, il Dott. M. Albertario, la Dr.ssa B. Bonfanti, la Dr.ssa
A. Garbagnati, il Dott. A. Abbondandolo, la Sr.a A. M. Di Chiara, la Sr.a I. Grama,
il Sr. A. Calascibetta, il Sr. L. Pezza.
Art. 1
L' Associazione The Original Bulldog Club ha sede in Milano alla via Bernardino
Verro 78/a.
Art. 2
L' Associazione, senza fini di lucro, volge il suo impegno a beneficio della
tutela della Razza Canina Bulldog, sia di sesso maschile, sia di sesso femminile,
valorizzandone le caratteristiche morfologiche tramite una capillare attività di
studio, di informazione e di ricerca.
In particolare, l' Associazione:
-garantisce la piena valorizzazione delle qualità del Bulldog della regione
del Lincolnshire dove, nel XIII secolo, si è originata la Razza Bulldog e persegue
il benessere della suddetta Razza attraverso lo studio delle soluzioni più adatte
di assistenza veterinaria, di prevenzione dei disturbi quali la sindrome brachicefala,
le malattie agli occhi, la displasia, le ridotte aspettative di vita,:la riproduzione
naturale e la graduale scomparsa dell' utilizzo del parto cesareo.
-promuove la ricerca e lo studio dell' evoluzione delle caratteristiche
morfologiche del Bulldog, a partire dal primo esemplare di Bulldog ritratto nel
quadro di Abraham Cooper del 1817, detto Rosa, fino alla società moderna, organizzando,
all' uopo, convegni, seminari, esposizioni, favorendo la pubblicazione di opuscoli
e periodici conservando la documentazione relativa ai settori attinenti alle proprie
problematiche, divulgando così le nozioni e le metodologie utili alla salvaguardia
della salute ed alla cura della suddetta Razza Canina.
-verifica l' esistenza in Italia e nel Regno Unito di Gran Bretagna di adeguate
strutture in favore dello sviluppo e della crescita sana del Bulldog, approfondendo
i sistemi per potenziare l' efficacia di quelle già esistenti e ricercando criteri
di ottimizzazione delle risorse impiegate a tal fine, sviluppando ogni conoscenza
relativa alla Pet Therapy e all' uso del Bulldog come supporto psicologico per tutti
gli stati di disagio, impegnandosi all' addestramento di un nucleo di cani proprio,
da utilizzarsi a tali fini.
-L' Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra elencate
ad eccezione di quelle direttamente connesse.
MODALITA' di AMMISSIONE
Art. 3
Possono essere soci dell' Associazione coloro che dichiarando di accettare
lo statuto ne facciano espressa domanda oltre che versando la quota annuale da stabilirsi
contestualmente al termine dell' esercizio finanziario.
SOCI
Art. 4
-Soci Giovanili
-Soci Ordinari
-Soci Sostenitori
-Soci Benemeriti
-Soci Onorari
Gli iscritti di età inferiore ai 16 anni possono far parte di una speciale
categoria ( con quota di escrizione ridotta ), senza diritto di voto nelle assemblee.
Le quote annuali minime di ammissione di ciascun socio sono stabilite dall' Assemblea.
Gli Enti, le Associazioni, le Fondazioni, le Amministrazioni, possono far parte
dell' Associazione in qualità di Soci Sostenitori o Soci Benemeriti. Il Consiglio
Direttivo può chiamare a far parte della categoria "Soci Onorari" persone che hanno
svolto o svolgono attività particolarmente importanti per le finalità dell' Associazione.
Spetta, inoltre, al Consiglio Direttivo deliberare l' espulsione dei soci dall'
Associazione.
L' espulsione può essere decretata per:
-indegnità morale.
-comportamento contrastante ai fini statutari.
-attività che arrechino grave danno all' associazione.
Contro tale decisione non è ammesso alcun tipo di ricorso.
FONDO COMUNE
Art. 5
L' Associazione si propone di raccogliere fondi che saranno utilizzati per
la realizzazione dei fini di cui all' Art. 2
Costituiscono proventi dell' Associazione, oltre alle quote dei soci, lasciti
e donazioni, i residui di gestione precedenti ed ogni altra entrata non prevista
in questo elenco. L' accettazione di donazioni è subordinata all' approvazione
del Consiglio Direttivo.
Per speciali esigenze dell' Associazione possono essere richiesti contributi
integrativi alle quote associative. la delibera, la misura ed i criteri di applicazione
di detti contributi sono proposti dal Consiglio Direttivo e debbono venire approvati
dall' Assemblea.
PATRIMONIO
Art. 6
Il patrimonio dell' Associazione è costituito, oltre alle quote associative,
da tutti i beni che hanno avuto tale destinazione dal Consiglio Direttivo.
ORGANI DELL' ASSOCIAZIONE
Art. 7
-l' Assemblea
-il Consiglio Direttivo
-il Presidente
-il Segretario
Contestualmente a questo atto vengono nominati all' unanimità il Presidente del The Original Bulldog Club Dott. M. Abbondandolo, il Vicepresidente Dr.ssa B. Bonfanti, il Segretario Dott.
M. Albertario, il Tesoriere, Organizzatore di eventi, Ufficio Stampa e P.R. Dr.ssa A. Garbagnati. Il Consiglio Direttivo è, inoltre, formato
dal Dott. A. Abbondandolo, dalla Sr.a A. M. Di Chiara, dalla Sr.a I. Grama, dal
Sr. A. Calascibetta, dal Sr. L. Pezza.
Il Vicepresidente è nominato dal Presidente e dura in carica un semestre,
tutti gli altri ruoli, invece, per quattro anni.
ASSEMBLEA
Art. 8
L Assemblea è costituita dai Soci Ordinari, Sostenitori, Benemeriti e Onorari,
che siano in regola con il versamento delle quote sociali per quanto loro compete.
L' Assemblea è indetta in sessione ordinaria almeno una volta all' anno,
non oltre il mese di Aprile, per l' approvazione del bilancio, per la nomina o rinnovo
del Consiglio Direttivo, dei Revisori e dei Probiviri e per tutte le questioni proposte
dal Consiglio Direttivo e poste nell' ordine del giorno.
l' Assemblea è indetta in sessione straordinaria ogniqualvolta il Consiglio
Direttivo lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un quinto dei
soci. L' Assemblea è presieduta dal Presidente dell' Associazione o, in sua assenza,
dal Vicepresidente, o, in assenza di entrambi, dal designato tra gli intervenuti.
il Presidente dell' Assemblea provvede preventivamente alla nomina di un
Segretario di Assemblea e due Scrutatori scelti tra i Soci Ordinari.
Segretario e Scrutatori fungeranno così da commissione elettorale coadiuvati
dal Presidente. La votazione ha luogo, di regola, per appello nominale. Quando si
tratta di nomine, ove sia fatta domanda da, almeno, un Socio, si procede a scrutinio
segreto. Di ciascuna seduta dell' Assemblea viene redatto verbale sottoscritto dal
Presidente di Assemblea, dal Segretario, nonchè dal Segretario di Assemblea e dagli
Scrutatori, se nominati.
CONVOCAZIONE DELL' ASSEMBLEA
Art. 9
La convocazione deve essere inviata ai Soci regolarmente iscritti ed in
regola con il versamento delle quote sociali. La convocazione è fatta con lettera
contenente l' indicazine dell' ordine del giorno, del luogo, data e ora della riunione,
sia in prima che in seconda convocazione.
La lettera deve essere spedita almeno venti giorni prima quello fissato
per la riunione. In caso di urgenza il termine può essere ridotto a dieci giorni.
CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 10
Il Consiglio Direttivo attua le deliberazioni dell' Assemolea; ad esso spettano
tutti i poteri per l' ordinaria e straordinaria amministrazione; sovrintende l'
attività dell' Associazione; emana i regolamenti necessari; provvede a tutto quanto
occorre per il raggiungimento dei fini della stessa; predispone il bilancio annuale,
la relazione sull' attività ed il programma annuale che sottopone all' approvazione
dell' Assemblea.
Il Consiglio Direttivo può delegare parte delle sue funzioni al Presidente
o al Segretario Generale.
Il Consiglio Direttivo è composto da 5( cinque ) membri eletti dall' Assemblea
fra i Soci, oltre al Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere.
Si riunisce almeno una volta all' anno su convocazione del Presidente o su richiesta
di almeno tre dei suoi membri. Le riunioni sono valide se è presente la maggioranza
dei componenti. In casi di parità prevale il voto del Presidente o, in caso di sua
assenza, del Vicepresidente.
In caso di dimissioni di un membro del Consiglio Direttivo, entra a far
parte del Consiglio il primo dei non eletti. In caso che quest' ultimo non accetti
la nomina, subentra il primo in graduatoria.
PRESIDENTE
Art. 11
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente che e'¨ pure Presidente
dell' Associazione. Il Presidente presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e
quelle dell' Assemblea; cura l' osservanza dello statuto, dirige l' attività dell'
Associazione e svolge tutte le funzioni a lui delegate dal Consiglio Direttivo.
In caso di dimissioni del Presidente i suoi poteri sono esercitati dal Vicepresidente
fino alla scadenza del mandato; in caso di sua impossibilità si effettueranno nuove
elezioni.
ESERCIZIO FINANZIARIO
Art. 12
L' esercizio finanziario ha inizio il primo gennaio e termina il trentun
dicembre di ogni anno. Il primo esercizio chiuderà il 31/12/2008.
Il bilancio deve essere depositato presso la sede sociale a disposizione
dei Soci almeno 15 ( quindici ) giorni prima dell' Assemblea. Il Consiglio Direttivo
sottopone all' Assemblea entro la fine di aprile di ogni anno il bilancio per l'
approvazione.
L' Associazione non potrà distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi
di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell' Associazione,
salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
SCIOLGLIMENTO DELL' ASSOCIAZIONE
Art. 13
Per deliberare lo sciolglimento dell' Associazione e la devoluzione del
patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli Associati convocati
in Assemblea straordinaria con preavviso di almeno un mese.
Il patrimonio dell' ente dovrà essere devoluto ad altra associazione con
finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità , sentito l' organismo di cui all'
Art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione
imposta dalla legge.

Mr. Les Thorpe: Secretary
and President of The British Bulldog Club and
Honorary President
of The Original Bulldog Club

Mr. M. Abbondandolo: President
of The Original Bulldog Club.



IL BULLDOG INGLESE MODERNO A 40 GIORNI


LIVING LEGEND e STRIKER




JUBILANT E STRIKER




POLLY

