Bulldog,Inglese,Razza Pura,Americano,Francese

 

Patologie in comune con animali domestici oggetto di piani di profilassi nazionale

 

Spesso gli animali selvatici fungono o diventano reservoir di malattie dei domestici che piani di profilassi a livello nazionale o regionale hanno permesso di eradicare/controllare con grossi sforzi anche di natura economica. Valgano come esempio il ruolo del cinghiale nella peste suina classica in Europa ed il nuovo ruolo del tasso nella tubercolosi bovina in Inghilterra. Brucellosi Nel nord-est d’Italia la brucellosi è sotto controllo nei domestici grazie ai piani di profilassi, ma numerosi ungulati selvatici possono comunque risultare fonte di infezione per i domestici soprattutto nelle aree di pascolamento comune (malghe). Va ricordato inoltre la possibilità di trasmissione per i turisti (selvatici allevati) e per i cacciatori. Non si ritiene di interesse primario inserire nel presente progetto la sorveglianza per altre malattie oggetto di piani di controllo, quali l’IBR e la BVD del bovino, in quanto recenti studi hanno permesso di stabilire che i selvatici sono portatori di ceppi virali specifici, in alcuni casi geneticamente determinati, facendo così cadere l’ipotesi di un loro ruolo di reservoir per queste patologie (Fischer et al., 1998, J.Wildl.Dis., 34, 47-55; Lillehaug et al., 2003, J.Wildl.Dis., 39, 779- 86). Malattia di Aujeszky Patologia di cui i suidi domestici e selvatici fungono da reservoir, oggetto dal 1997 di un Piano Nazionale di Controllo tramite vaccinazione dei suini domestici. Il cinghiale può rappresentare fonte di infezione per i suini allevati tradizionalmente e per altri animali selvatici (volpe, orso, lince, ecc); in questi ultimi è quasi sempre fatale. I carnivori possono fungere da animali sentinella. Peste suina classica Malattia oggetto di un piano di profilassi obbligatoria tramite vaccinazione fino al 1990; oggi gli allevamenti suini sono controllati una volta all’anno sierologicamente. Essendo la popolazione suina priva di immunità contro la PSC, l’introduzione della malattia ha enormi conseguenze in termini di diffusione della malattia e di perdite economiche. Il cinghiale funge da reservoir del virus ed il contatto domestico-selvatico è stato più volte dimostrato essere l’origine di focolai (de Vos et al, 2004, Risk Anal., 24(1):237-53), anche in Italia (Zanardi et al., 2003, Vet.Rec, 152, 461-5).

 

Animali Domestici e Selvatici:patologie in comune